Siracusa, 40 anni di barriere, quartieri al buio e nessun piano
Il Comune di Siracusa non ha ancora adottato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, pur essendo obbligatorio dal 1986. L’amministrazione ha avviato l’iter solo a febbraio 2024.
Il Comune di Siracusa manca ancora del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sebbene la normativa lo prescriva dall’articolo 32 della L. 41/1986. L’atto di indirizzo è stato approvato solo nel febbraio 2024 e il responsabile del procedimento è stato nominato a fine 2025. Una sequenza che fotografa le priorità amministrative della città.
Nel frattempo, i miglioramenti reali all’accessibilità arrivano prevalentemente da enti privati e associazioni civiche. La Cattedrale dispone di una mappa tattile Braille dal 2019, il Santuario della Madonna delle Lacrime ha un ascensore finanziato da fondi non comunali, il Teatro Greco beneficia di fondi PNRR.
Nell’area Aretusa-Picherali si osserva un paradosso: interventi recenti hanno aggiunto «barriere ad altre barriere». Il primo percorso tattile della città, realizzato nel 2007, sopravvive in condizioni precarie.
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