Si chiama “Siracusa Accessibile” ma tiene fuori chi dovrebbe accogliere
Un portale che porta l’accessibilità nel nome ma la nega a chi ne ha più bisogno: sei campi su sette del modulo sono privi di un’etichetta leggibile dallo screen reader.
Il Comune di Siracusa ha finanziato un portale per le persone con disabilità, intitolato “Siracusa Accessibile”. A fine maggio 2026 chi ha problemi di vista si arena già sul modulo per scrivere: sei campi su sette risultano privi di un’etichetta leggibile dallo screen reader, e il menu a tendina è senza nome.
Il portale nasce dal bando di “Democrazia Partecipata” del 2019, è online dal 2021 ed è curato dall’Associazione Diversamente Uguali; il dominio, però, è intestato alla Città di Siracusa. E con il dominio arriva un obbligo di legge: la Legge Stanca impone a ogni Pubblica Amministrazione di pubblicare una “dichiarazione di accessibilità” sul registro nazionale tenuto dall’AgID. Per Siracusa Accessibile, su quel registro non risulta pubblicata alcuna dichiarazione.
Resta il merito di chi il portale lo ha costruito per spirito civico; renderlo conforme alla legge compete all’Amministrazione titolare del dominio, che intanto si affida a un “overlay”, la barra di accessibilità automatica giudicata inidonea dalla stessa AgID. E con il regolamento del 15 maggio 2026 l’AgID ha rafforzato la vigilanza, mettendo al centro le segnalazioni dei cittadini.
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