A Siracusa la disabilità tra metodo e improvvisazione
Il divario fra le politiche nazionali di inclusione coordinate dalla CPD e l’approccio frammentario al livello locale siracusano, fra delibere non implementate e piani di accessibilità ancora in fase redazionale.
La Consulta per le Persone in Difficoltà ha presentato a Torino l’«Agenda della Disabilità Italia», progetto nazionale con il coinvolgimento di trecento organizzazioni. L’iniziativa propone sei obiettivi strategici e strumenti operativi quali corsi di formazione e roadmap di inclusione che possono essere replicati nelle realtà locali.
Nel contesto siracusano emerge un contrasto significativo. Mentre a livello nazionale si strutturano politiche coordinate, a Siracusa manca proprio quel livello intermedio fra delibere amministrative non ancora implementate, sperimentazioni nazionali non raggiunte e piani di accessibilità ancora in fase redazionale.
L’analisi muove dal confronto fra il metodo strutturato che la Consulta nazionale propone e l’improvvisazione che caratterizza l’approccio locale al tema della disabilità. Una differenza che si misura sui tempi di attuazione e sulla continuità degli interventi.
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