Centro Direzionale Siracusa: mozione approvata, ma per l’accessibilità si rischiano gli errori del passato
Il Consiglio Comunale di Siracusa ha approvato all’unanimità la mozione del consigliere Scimonelli per un Centro Direzionale unico. Quanto resterà nel cemento si decide adesso, nello studio di fattibilità.
Quattro elementi tecnici dovrebbero entrare nella prima fase di progettazione e nel testo della mozione approvata non compaiono: lo standard europeo UNI EN 17210, la piena conformità alla Legge 13/1989 e al D.M. 236/1989, la previsione di un front-office unico al piano terra, la localizzazione in area servita dal trasporto pubblico.
Cosa succede a Siracusa quando i capitolati escono privi di queste indicazioni si è visto nel decennio in corso in opere realizzate sotto la stessa amministrazione. A Via Piave i pali della pubblica illuminazione stanno al centro dei marciapiedi rifatti nel 2023; per chi usa una sedia a rotelle il passaggio si interrompe.
A poche centinaia di metri il Ponte Santa Lucia ha illuminazione scarsa da anni, assenza di protezioni laterali, nessuna soluzione per chi attraversa con disabilità visiva. Nel 2024 sono stati installati pali e catene che hanno reso il transito in carrozzina «quasi off-limits».
Un palo della luce si rimuove. Un edificio di cinque o diecimila metri quadri progettato senza criteri di accessibilità universale resta dov’è per decenni. Gli studi internazionali sull’universal design stimano un sovraccosto fra lo 0,5 e il 2% del budget se integrato in fase preliminare, contro un 15-20% se inserito dopo il progetto esecutivo.
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