Tre giornate del 2024 — 22 marzo, 8 maggio e 20 dicembre — hanno avvicinato per la prima volta l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti alla Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Le ho organizzate insieme ad Amel Mokni; quello che segue è il nostro racconto.
Da dove siamo partiti
Il 13 dicembre 2023 l’arcivescovo metropolita di Siracusa Mons. Francesco Lomanto ha indetto l’Anno Luciano: un anno giubilare diocesano chiusosi il 20 dicembre 2024 con il rientro temporaneo del corpo della Santa da Venezia, terzo in vent’anni dopo le traslazioni del 2004 e del 2014. Lomanto ha chiesto alla città iniziative condivise fra la Chiesa e le associazioni cittadine.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti riconosce in Santa Lucia la propria patrona. Per i soci dell’UICI di Siracusa la coincidenza fra la sede di via Grottasanta 99, a un quarto d’ora a piedi dalla Basilica al Sepolcro, e la città del martirio è di solito un dettaglio biografico che si ricorda ogni 13 dicembre. Con Amel Mokni ne abbiamo parlato più volte fra fine 2023 e gennaio 2024: ci pareva che mancasse un passaggio semplice. Le reliquie della Patrona non erano mai entrate nella sede dell’Unione.
22 marzo 2024 — Le reliquie all’UICI di Siracusa

A Siracusa le reliquie di Santa Lucia stanno nella sua Cappella in Cattedrale, chiuse da cinque chiavi. Escono in pubblico il 13 dicembre, la prima domenica di maggio e in qualche occasione straordinaria. Portarle altrove, nella sede di un’associazione laicale, richiede un accordo formale con la Deputazione.
Il primo colloquio con la Deputazione, presieduta dall’avv. Giuseppe «Pucci» Piccione, è avvenuto nel suo studio legale a inizio 2024. La proposta è stata accolta. Data scelta: venerdì 22 marzo 2024, ore 15:30. Per l’occasione la sede dell’Unione è stata riorganizzata: un altarino al centro, un tavolo coperto da panno rosso, le luci spostate a lasciare risalto al reliquiario.
Le reliquie hanno varcato la soglia della sala sulle note dell’inno «Salve, o bella e celeste Eroina». Le hanno portate in tre: il presidente della Deputazione Pucci Piccione, il parroco del Santuario di Santa Lucia al Sepolcro fra Daniele Cugnata e il maestro di cappella della Cattedrale Alessandro Zanghì. Erano esposte: il reliquiario con l’omero della Santa, il frammento più piccolo delle sue ossa (la cannella del braccio) e le scarpette. Ad accogliere il piccolo corteo all’ingresso della sala, in piedi, c’erano il presidente UICI di Siracusa Carmelo Fangano, il vicepresidente Carmelo Di Martino e don Matteo Buggea, sacerdote della parrocchia di Pozzallo. In sala, circa settanta soci.
Pucci Piccione ha preso per primo la parola. Ha ringraziato i presenti e ha ricordato che, nove mesi più tardi, il corpo della Patrona sarebbe tornato a Siracusa per la terza volta in vent’anni: un segno della volontà di preparare i cuori della città. Ha parlato del legame fra Lucia e Sant’Agata di Catania (la giovane siracusana, secondo la tradizione, si era recata sulla tomba della martire catanese a pregare per la guarigione della madre) e della collaborazione che andava costruendosi fra la Deputazione e l’Unione Ciechi.
Subito dopo è toccato a me. Avevo preparato una breve riflessione sulla forza che si rivela nella vulnerabilità. Lucia, come tutti i martiri, è una figura indifesa: una giovane donna a cui la storia attribuisce una morte violenta sotto Diocleziano e una serie di torture iconograficamente vincolate alla cecità. Eppure è proprio nella vulnerabilità del suo martirio che la sua fede tiene. L’ho detto con le parole che si possono dire davanti a una sala di persone con disabilità visiva, di cui faccio parte: la cecità rende vulnerabili e in molti aspetti dipendenti dagli altri; ma la vulnerabilità fisica non preclude una grande forza interiore. Lucia parla anche di questo, a chiunque viva una fragilità qualsiasi.
A seguire ha parlato fra Daniele Cugnata. Ha detto: «La bellezza di Lucia, il fatto che ancora dopo 1720 anni si parli di lei, è che è stata una donna coraggiosa, capace di testimoniare quanto sia importante essere cristiani. Ma la luce che emana è una luce riflessa, perché la vera fonte di quella luce è Cristo stesso». Ha spiegato il significato delle reliquie esposte e si è rivolto direttamente ai non vedenti presenti: «Voi siete capaci di vedere cose che noi non vediamo. Quando manca uno dei cinque sensi, gli altri si sviluppano di più. Alcune cose per noi sono scontate, ma voi siete capaci di cogliere ciò che noi nemmeno notiamo». Cugnata parlava in modo piano, e proprio per questo le sue parole hanno tenuto la sala in un silenzio che si sentiva.
Mentre i soci si avvicinavano al tavolo per accostare la mano al reliquiario, è stato proiettato un breve video con la voce di Amel Mokni sul cosiddetto miracolo della trasudazione della statua marmorea: il racconto popolare di una statua di Lucia che avrebbe «sudato» nelle ore precedenti un grave evento cittadino. Avevamo scelto quel breve audio narrativo perché parlava una lingua che alcuni dei nostri soci anziani avevano conosciuto da bambini.
L’incontro si è chiuso con il grido corale dei presenti — «Viva Santa Lucia!» — e con un breve momento di silenzio. Era la prima volta, nella storia dell’Unione Italiana Ciechi di Siracusa, che le reliquie della Patrona varcavano la soglia della sede di via Grottasanta. La Deputazione lo ha annotato nel suo post Facebook ufficiale del giorno stesso (post originale); il sito UICI di Siracusa lo aveva annunciato il 15 marzo, una settimana prima.
16-18 aprile 2024 — Estendere il cammino alle sezioni siciliane
Nelle settimane successive, parlando con Pucci Piccione, è venuta fuori l’idea di estendere quanto fatto a Siracusa anche alle altre otto sezioni territoriali siciliane dell’Unione. Il 16 aprile 2024, in un colloquio nello studio di Piccione, abbiamo messo a punto le linee operative: in occasione del rientro del corpo della Santa, previsto dal 14 al 21 dicembre 2024 al Santuario al Sepolcro, riservare un arco temporale dedicato ai soci ipovedenti e non vedenti delle sezioni territoriali siciliane, con una Santa Messa al Santuario. Data orientativa: venerdì 20 dicembre 2024, da sdoppiare eventualmente in fascia mattutina e fascia pomeridiana per chi sarebbe arrivato da Trapani, Agrigento, Caltanissetta.
Il 18 aprile 2024 abbiamo formalizzato la proposta via email al Presidente e al Consiglio dell’UICI di Siracusa, che l’hanno accolta e l’hanno trasmessa alle sezioni regionali.
8 maggio 2024 — La giornata UICI all’ottavario del Patrocinio

Il secondo passaggio è arrivato poche settimane dopo. La Festa del Patrocinio di Santa Lucia, l’antica «Festa delle Quaglie» che si celebra a Siracusa la prima domenica di maggio in ricordo del miracolo del 1646, quell’anno cadeva domenica 5 maggio. La Deputazione, in dialogo con la Diocesi e con noi, ha dedicato la terza giornata dell’Ottavario, mercoledì 8 maggio, alla comunità dei non vedenti.
La celebrazione eucaristica delle 19:00 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo (il luogo dove il simulacro argenteo resta esposto durante l’Ottavario) è stata presieduta da don Claudio Magro. Hanno concelebrato sacerdoti dei Frati Minori Cappuccini. In prima fila c’era la delegazione UICI Siracusa con il presidente Carmelo Fangano; accanto a lui il presidente del Movimento Apostolico Ciechi di Siracusa, Antonino «Tony» Amore; le Portatrici delle Reliquie con i loro fazzoletti verdi; e il presidente della Deputazione Pucci Piccione. Era la prima volta che una giornata dell’Ottavario di una festa popolare di quattro secoli veniva riservata alla comunità dei non vedenti.
In quanto promotori dell’iniziativa, durante la celebrazione io e Amel abbiamo preso brevemente la parola sul legame fra Santa Lucia e i non vedenti. Ho ripreso il filo del 22 marzo: la storia del culto luciano nasce a Siracusa e attraversa diciassette secoli di iconografia in cui Lucia è la Santa che «porta gli occhi sul piattino», quasi a indicare che la visione interiore non coincide con quella fisica; per questo l’Unione Italiana Ciechi, fondata a Genova nel 1920 da Aurelio Nicolodi, ha scelto Lucia come patrona riconosciuta dalla CEI nel 1934. Ho citato la Basilica al Sepolcro come luogo di nascita e martirio della Patrona, le tappe del culto in città fra Cattedrale, Cappella e Badia, il rapporto con Sant’Agata. Amel ha completato sul versante della devozione: il significato che a Siracusa assumono il rito delle reliquie esposte, l’inno alla Santa, la trasudazione della statua marmorea, il modo in cui la pietà popolare entra nelle case e fa parte della vita quotidiana di chi nasce e cresce qui. Le due voci — quella più storico-culturale e quella più devozionale — hanno cercato insieme di restituire perché, per la comunità dei non vedenti, Lucia non sia una patrona astratta ma un riferimento radicato nella storia della città e nella vita di chi la abita.
Il post Facebook ufficiale della Deputazione di quella sera (post originale) sintetizzava: «La celebrazione eucaristica presieduta da don Claudio Magro con la presenza dell’Unione Italiana Ciechi e del Movimento Apostolico Ciechi ha concluso la terza giornata dell’Ottavario nella chiesa di Santa Lucia alla Badia».
20 dicembre 2024 — Le sezioni siciliane davanti al corpo
La terza tappa è arrivata a fine Anno Luciano. Il 14 dicembre 2024, a dieci anni dalla traslazione precedente, il corpo di Santa Lucia è tornato dal Santuario veneziano dei Santi Geremia e Lucia al Santuario al Sepolcro di Siracusa, ed è rimasto esposto fino al 21 dicembre. Per i soci dell’Unione Italiana Ciechi siciliana l’occasione di accostarsi al corpo della propria patrona si presenta una volta a generazione.
Il 19 novembre 2024, con il protocollo n. 1092/U, la Sezione Territoriale UICI di Siracusa ha formalizzato il programma e l’ha trasmesso alle sezioni regionali: «Il 20 dicembre 2024, insieme al Movimento Apostolico Ciechi di Noto e di Siracusa, dalle ore 15:00, avremo la possibilità di venerare il corpo di Santa Lucia presso la basilica sita nella medesima piazza a Siracusa, prima che nei giorni a seguire parta nuovamente per la città di Venezia. L’evento riveste carattere straordinario, in quanto quest’anno ricorre l’Anno Luciano. La straordinarietà è dovuta anche al fatto che abbiamo esteso l’invito anche alle altre 8 consorelle della nostra associazione facenti parte del territorio Siciliano».
Il pomeriggio del 20 dicembre, alle 15:00, all’altare maggiore della Basilica al Sepolcro c’è stata la Santa Messa, davanti al corpo della Santa, con i soci UICI delle sezioni siciliane riuniti in pellegrinaggio. Era la prima volta che, dall’organizzazione regionale dell’Unione, le sezioni siciliane si ritrovavano coordinate davanti al corpo di Lucia.
Cosa resta
Il 22 marzo 2024 è stato il primo evento documentato in cui le reliquie di Santa Lucia sono entrate nella sede di un’associazione siracusana di non vedenti. L’8 maggio è stata la prima giornata dedicata dell’Ottavario del Patrocinio. Il 20 dicembre è stato il primo pellegrinaggio interregionale dei soci UICI siciliani al corpo della Santa.
Pucci Piccione ha lasciato la presidenza della Deputazione il 31 dicembre 2024 dopo tredici anni; gli è succeduto, dal 5 marzo 2025, l’avv. Sebastiano Ricupero. Le tre giornate dell’Anno Luciano vissute con l’UICI sono fra le eredità del suo mandato.
Le abbiamo organizzate io e Amel. Il resto, la cornice istituzionale, l’hanno tenuto loro: i sacerdoti, i deputati, il maestro di cappella, le portatrici, il presidente UICI, il presidente del MAC. A noi è toccato cucire i fili. La prima telefonata, le riunioni nello studio Piccione, le riunioni in via Grottasanta, le bozze rilette a vicenda, una mail al Consiglio firmata a quattro mani, una sala riorganizzata, un audio sul miracolo della trasudazione, una proposta di calendario per il pellegrinaggio di dicembre, un pomeriggio finito alle 19:00 con un grido corale.
Memoria scritta a quattro mani con Amel Mokni a chiusura dell’Anno Luciano della Diocesi di Siracusa (13 dicembre 2023 — 20 dicembre 2024). Le foto sono di archivio personale degli autori, riprese anche dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia di Siracusa nei suoi post pubblici del 22 marzo e dell’8 maggio 2024.